Durante l'idillio delle piazze:
le folle "amiche" agitarono dai parapetti le loro gonne
per ritrovarsi a volteggiare in fasce
di bianca purezza - e la quiete e l'isteria cantavano
quando il bosco bevve ghiaccio
e i suoi rami... leggi...
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Scivolò attorno le case come gioiello
- era giorno e notte assieme!
quel cielo ocra non importunò i galli,
dipinse il campanile d'oro ed io mi convertii subito.
L' Angelo e il Demone combattevano
intrecciati,
e dalla letale morsa si... leggi...
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Scorre,
le movenze distorte da un intimo sollievo:
sfugge alle fronde una veste immacolata,
col suo balletto crea sinfonia
- note e non foschia! Miracolo senza tenebra!
La nave bianca scivola tra spire e drappi rubinii,
nel cielo esangue del... leggi...
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Nel mio girovagar vano,
tra i chiostri con le respinte
acque del "canal grande"
alla lurida foce:
ove sorgono gli ostelli più ingrati;
mangiar male e poco
- e ripartire
sulle strade trafficate al mezzodì... leggi...
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Mi turba scrutarti
e osservare l'apparenza,
quando di reale non v'è nulla;
se di ciò fosse l'essenza:
il sacrificio, il terrore, la sobrietà dell'animo
e delle vanità,
in favore di qualche ingenuità... leggi...
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Le ginocchia nude e la feccia umida
- di nuovo
a quel gran bene della chiesa!
Cucinato in grandi pentole per la "comunità"
figlia della notte dei sabba e del noce;
le primavere infinite...
alle vele, ad arco sul mare
fin... leggi...
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Io ecco che v' ho trovata!
Le cosce brillano d'una propria legge
tra i mille pioppi chini in processione,
le minuscole mimose nel timo, vi adorano...
Voi mi onorate Signora
prendete comodamente posto nelle notti,
i sogni cospargete di latte e... leggi...
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Alessandro Labriola
Le sue 198 poesie
| Arche possenti fiancheggiano la strada,
la cui foce si specchia e si spinge
contro ogni statua rinfrancando i viandanti
con lacrime livide
- e tra livree dolenti e banditori sordi
si dannano con la sete i suoi cittadini;
le onestà vitree,
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| Infuso nel mistero,
sta il segreto della Dea;
ora, che le ali sono strappate
non ci sono più sogni né onore.
Nelle leggende che narrano di ombre
noi abbreviamo i lutti, per diventare
il vento spregevole che sferzava
- anche se la
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| Spiega le ali sonore,
i vellutati passi per noi - scuoti
l'Antica meraviglia sul ventre...
e il mostro che urla per quella carne!
Nel pallore austero del tuo volto
incantato e profondo - all'insostituibile traguardo
che sia la virtù dei
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| Per E. piangono le soglie del Paradiso:
il guscio secco dei roveti infranto
nello spandersi atroce delle attuali incoerenze;
ed è la Vita! Che discende
le frattaglie incupite di una città bastarda
- campetto sconsolato e stuoia per le
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| Chiedo alla luce di soffocare
l'orribile stanza convulsa;
all'incenso d'animarsi e spandere sandalo
- i miei occhi non si apriranno
finché non avrò altro da guardare;
e non voglio vedere, che le celesti soglie del sonno:
le
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| Sei la degenza che cerco,
m'invochi col fervore di cento labbra
- e non mi sento annoiato
quando ti stringo con l'intenzione
di rovistare nei tuoi antri splendidi
e rovinare sui pendii turgidi
delle tue voglie impazzite:
- fermami un po' per
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| Anonimo, il paesaggio breve
e la vista sfumata: è la quiete
ed è la noia! Infatti gli ultimi concerti
nelle valli smuovono tutti come burattini
trenta fili d'opale tesi al cielo;
le invocazioni dei più scaltri ladruncoli
si
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| Silenzi...
e quelle giornate sprecate
col viso teso, nel faticoso cenno
di implorare:
-l'impercettibile voglia
di ricevere un passato diverso
da chiunque si trovi a scorrere
nei viali scoperti al verde muto del pianto;
- Costui o
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| Fiocchi di pastello sperperati nell'aria
stridono, inducendo le Nobili al pianto
e al Piagnisteo codardo.
Difatti scolpii io
i non più vergini assetti
della luna astratta, bugiarda:
slanciato con l'eleganza
di un "Eterno
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| Cosa amate Voi
più del giaciglio di brezza?
Quante vite credete
di aver spremuto al Suo grembo?
Lui è indaco e infinito.
Ho visto le fondamenta esangui
dei relitti, come i vostri volti:
mentre soffocano segreti profondissimi
-
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| Ieri...
ieri ti ho persa tra i grigiori,
tra cose inutili: ho perso l'anelito di vitalità,
quel fremito indisponente mai sazio di te
che parte dalle parole soffiate
e arriva a diffondersi come un superbo profumo
indubbiamente mistico e
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| Fiato a tutti i liuti! è scesa!
Samael, Arael - divinate un consiglio!
Che io per Lei mi son perso e l'adoro.
Lo specchio nel Male s'è disciolto
in corallo pallido,
dal più sensuale labbro
e m'invita con mano alla
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| Come dissezionare il cuore degli angeli?
Siamo sagome senza ali che ripercorrono svelte
il proprio delirio - cieche, poi si accucciano
dietro altre schiene gelide:
"è scienza,è scienza!",si sente gridare
tale è la
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| Brezze mutevoli d'inchiostro seminale
e profumi d'eccitazione:
il parco svestito al pudore dell'alba grigia
petali, i suoi serragli e minareti si spiegano
alla passione delle panchine imbrattate
come d'edera scura - avvolte
sui gracili soffi
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| La rugiada desolata che striava
i desideri della vera agonia:
due giostre e una panchina,
mostravano fin troppo bene i limiti del recinto
e la voglia di valicare quelle argute feritoie
spezzò il mio spirito nell'eterna contesa
e nel sogno
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